"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

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Stare in ospedale con il naso all’insù


Purtroppo solo quando ci si ammala si prende coscienza di quanto si stava bene prima.
Il progetto del terzo circolo si propone di creare legami importanti dove chi soffre può aiutare chi sta bene e chi sta bene può aiutare chi sta male.
Oggi la società tende a difendersi e a proteggersi troppo contro la sofferenza perdendo l’ importanza del confronto personale con questa dimensione dell’esistenza che in ogni caso fa parte di noi: anche se tendiamo a nasconderla, essa comunque ci interroga e ci chiede delle risposte.
Le iniziative che presentiamo hanno il duplice scopo di invitare a far conoscenza con una realtà cittadina significativa, qual è lo spazio gioco all’interno del reparto di pediatria dell’ospedale S. Bassiano, e di offrire a noi adulti alcuni strumenti (principalmente i libri) con cui poter dialogare con i ragazzi di dolore, perdita, guerra… per vivere con significato la vita dell’oggi e avere una speranza per il domani.
Le iniziative, di cui trovate i dettagli nel volantino in allegato, sono organizzate in collaborazione con l’Associazione Pungilaluna ma fanno parte di un più ampio progetto che coinvolge direttamente anche il reparto di Pediatria.
Alcune classi del nostro circolo hanno partecipato e alcune parteciperanno a delle mattine di informazione direttamente nella sala giochi; nel sito del circolo www.terzocircolobassano.it si trovano sia le informazioni riguardanti l’associazione Pungilaluna sia uno spazio nel blog dove i bambini (e non solo) delle nostre scuole, ma anche quelli ricoverati, possono continuare a parlare di ospedale, di gioco, di diritti.


Non avere paura degli altri


Un’altra campagna viene promossa da molte associazioni (l’elenco delle prime che hanno aderito lo trovate in fondo dopo), sul loro sito è possibile trovare diversi materiali e anche il loro appello. Per visitare il sito cliccate sull’immagine qui sotto.

nonaverepaura

Vi invito anche a vedere il breve video di presentazione…


Prime adesioni:

AMANI Articolo 21 CIPSI Legambiente Lunaria Sbilanciamoci SOS Razzismo Italia Unione degli Studenti ANOLF Associazione Nazionale Oltre Le FrontiereAss. Centro Sociale Papa Giovanni XXIIICasa Internazionale delle DonneENARMagistratura DemocraticaRete StudentiUnione degli Universitari

Noi educhiamo, non denunciamo


Segnalo l’appello promosso dalla CGIL, trovate il link per firmare nella barra qui a fianco a dx 😉

Il testo dell’appello è il seguente

CGIL
Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil

Appello all’obiezione di coscienza della scuola

La Costituzione della Repubblica italiana e lo Stato affidano alla Scuola, ai suoi dirigenti e ai suoi docenti il compito di garantire il diritto dei minori all’istruzione.

L’articolo 34 della Costituzione recita:
La scuola è aperta a tutti
L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita
I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

L’ONU con la “Convenzione sui diritti dell’infanzia” affida agli stati nazionali lo stesso compito.

L’articolo 28 della Convenzione sui diritti dell’infanzia recita:
1) Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all’educazione, e, in particolare, al fine di garantire l’esercizio di tale diritto in misura sempre maggiore e in base all’uguaglianza delle possibilità;
a) rendono l’insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti;
b) incoraggiano l’organizzazione di varie forme di insegnamento; secondario sia generale che professionale, che saranno aperte a ogni fanciullo, e adottano misure adeguate come la gratuità dell’insegnamento e l’offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità;
c) garantiscono a tutti l’accesso all’insegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacità di ognuno;
d) fanno in modo che l’informazione e l’orientamento scolastico e professionale siano aperte e accessibili a ogni fanciullo;
e) adotta misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola.

L’articolo 29 alla lettera d) sottolinea:
preparare il fanciullo ad assumere le responsabilità della vita in una società libera, in uno spirito di comprensione, di pace, di tolleranza, di uguaglianza tra i sessi e di amicizia tra tutti i popoli e gruppi etnici, nazionali e religiosi e delle persone di origine autoctona.

La Costituzione italiana e la “Convenzione sui diritti dell’infanzia”, a quaranta anni di distanza, usano lo stesso linguaggio e sono sostenute dalla stessa etica, rispetto ai diritti dei minori e ai doveri dello stato.

Oggi, al contrario, nel nostro Paese il governo Berlusconi si appresta a esigere che docenti e dirigenti scolastici ignorino il Dettato costituzionale e I diritti sull’infanzia!
Infatti il Disegno di legge sulla sicurezza, approvato in questi giorni al Senato e in discussione alla Camera dei deputati, istituendo il reato di soggiorno illegale per i migranti irregolari, implica che tutti i pubblici ufficiali, e perciò, in quanto tali, anche i docenti e i dirigenti scolastici, se a conoscenza del reato, sono tenuti a denunciarlo.

La CGIL e la FLC Cgil chiedono a tutti i docenti e dirigenti scolastici e alle loro associazioni professionali di non subire questa iniqua imposizione, che li costringerebbero a tradire la Costituzione italiana e il proprio ruolo di garanti dei diritti dei minori che vivono nel nostro paese, di qualsiasi colore, popolo o religione essi siano.