"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

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Tricom: imputazione coatta per tre dei quattro indagati


dal Giornale di Vicenza del 27/12/2009 pag. 34

Svolta nell’inchiesta sulla Tricom-Pm Galvanica di Tezze. Per tre dei quattro indagati, accusati di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e l’inosservanza delle norme per la sicurezza sul lavoro, è stata disposta dal gip Barbara Maria Trenti l’imputazione coatta. Il provvedimento è stato emesso nei giorni scorsi e adesso il pubblico ministero Giovanni Parolin dovrà stilare il capo d’imputazione e chiedere il rinvio a giudizio. I tre sono Rocco Battistella, Paolo Zampierin e Adriano Sgarbossa. Esce di scena invece il quarto indagato, Angelo Zampierin, perchè i dati formali delle ditte galvaniche escludono che avesse mai avuto compiti decisionali nel reparto cromatura: per lui si profila l’archiviazione per non aver commesso il fatto. L’accurata analisi svolta dal giudice nelle ultime settimane, dopo l’ennesima istanza di archiviazione avanzata dalla procura, ha portato inoltre all’archiviazione di otto delle 14 parti offese, in alcuni casi perchè è intervenuta la prescrizione e in altri perchè non è emersa alcuna relazione tra le patologie che hanno colpito gli ex lavoratori e l’esposizione al cromo esavalente. Il giudice, con l’ordinanza che dispone l’imputazione coatta, rileva come la complessa indagine effettuata dalla sezione di polizia giudiziaria del corpo forestale dello Stato, guidata dall’ispettore superiore Alberto Spoladori, abbia portato a rilevare «all’interno del ciclo di lavorazioni galvaniche della Tricom e della Pm la consapevole e ostinata omessa attivazione dei presidi previsti dalla legge ai fini della tutela dell’integrità fisica dei lavoratori». Una perizia, sempre citata dal gip, aveva tra l’altro evidenziato come «i datori di lavoro si fossero limitati ad accorgimenti di tutela insufficienti, e ciò nonostante fossero stati sanzionati dagli Enti di controllo specifici». A questo punto, Rocco Battistella, Paolo Zampierin e Adriano Sgarbossa dovranno difendersi in sede dibattimentale. A loro saranno contestate le vicissitudini di sei ex lavoratori del reparto cromatura, alcuni deceduti e altri affetti da patologie, e delle loro famiglie, che da anni chiedono giustizia. A sostenerli, il Comitato per la salute di Tezze, che si è battuto con sit-in e attività di sensibilizzazione per portare in giudizio gli indagati. Sul processo potrebbero pesare le decisioni del tribunale di Cittadella, che ha condannato Zampierin per il disastro ambientale legato allo sversamento di cromo nella falda, e la recente decisione del giudice civile, che ha assegnato un risarcimento di 800 mila euro alla famiglia Bonan per la perdita di Domenico, morto in seguito a un cancro legato all’esposizione a sostanze dannose.D.M.


Tricom: decisione finale


Ex-Galvanica Tricom PM di Tezze sul Brenta

24 Novembre 2009 ore 14:30 – Resa dei conti.


Dopo otto anni di attesa
Dopo molte udienze preliminari
Dopo molti incontri con la popolazione
Dopo innumerevoli volantinaggi e presidi
Dopo due respingimenti di altrettante richieste di archiviazione
Finalmente siamo alla resa dei conti, finalmente il giudice terrà una udienza dalla quale scaturirà una decisione definitiva che determinerà se procedere o meno con il rinvio a giudizio per fare chiarezza delle molte morti da tumore ai polmoni avvenute alla Ex-Galvanica di Tezze sul Brenta.
Il Comitato di difesa del diritto alla salute sarà ancora una volta presente con un presidio davanti al tribunale di Bassano e più che mai tale presidio saràsignificativo della tenacia con cui il comitato assieme ai famigliari delle vittime persegue il risultato più ovvio, è cioè l’inizio di un processo che faccia chiarezza e dia quindi giustizia alle vittime e ai loro famigliari.
Invitiamo tutti quanti per una massiccia e attenta presenza:

Martedì 24 Novembre ore 14:30

Davanti al tribunale di Bassano del Grappa

(Via Marinali)

Mandate le vostre adesioni all’indirizzo: Salute.Tezze@Libero.it
Oppure lasciate un commento al blog: SaluteTezze.Splinder.Com

Il comitato organizzatore:
Comitato di difesa del diritto alla salute nei luoghi di lavoro e della popolazione
di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa


Appello di solidarietà con i lavoratori della Tricom


APPELLO ALLA MOBILITAZIONE E ALLA SOLIDARIETA’
La procura di Bassano del Grappa richiede nuovamente l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte dei lavoratori alla Tricom/Galvanica PM di Tezze sul Brenta (VI)

Operai bruciati o stritolati nei luoghi di lavoro, privi di sistemi di sicurezza o consumati da malattie professionali dopo aver respirato, per anni, cromo esavalente, piombo, amianto, cianuri, cvm….
Nel nostro paese la strage di lavoratori è senza fine.
Infinita è anche l’ingiustizia che pesa sulle famiglie di chi è morto o si è gravemente ammalato.
Processi con tempi interminabili, che si concludono con provocatorie prescrizioni, con indennizzi in denaro per ottenere il ritiro delle parti civili, con rimpalli e rinvii burocratici, omissioni……
La giustizia per i morti di lavoro in Italia è assente!
A Bassano del Grappa è anche peggio.  La via più sicura per non concludere niente è la più semplice e brutale: archiviazione! Ed è così che il PM Parolin, titolare dell’inchiesta sulla Tricom/Galvanica PM di Tezze sul Brenta, vorrebbe chiudere la vicenda, apertasi con la denuncia dei parenti di alcuni operai, morti per aver respirato, lavorando, le esalazioni di sostanze altamente cancerogene, quali cromo esavalente, nikel, piombo, cianuri, tutte sostanze usate nel processo produttivo. Senza sicurezze di alcun tipo, aspiratori, controlli…
Gli elementi per il rinvio a giudizio dei responsabili (titolari e dirigenti) sono certi: confermati dal Corpo Forestale dello Stato presso la stessa procura, dai tecnici ARPAV, dai medici legali, docenti universitari e ricercatori, dagli stessi operai ancora in vita e dai famigliari.
Eppure la procura di Bassano richiede una archiviazione che è indegna ed inaccettabile.
Noi pensiamo che la salute e la vita umana siano il bene più prezioso e che compito della giustizia in una società civile sia l’accertamento della verità e delle relative responsabilità per ogni morte dovuta a cause non naturali.
Con questa convinzione, come Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio, assieme ad alcuni familiari dei lavoratori deceduti lanciamo questo appello alla mobilitazione e alla solidarietà nei confronti di chi per anni ha vissuto da solo e nel silenzio questa tragedia.

SABATO 14 MARZO, MANIFESTAZIONE PUBBLICA-CORTEO
partenza ore 15.30 da Piazza Garibaldi, Bassano
VENERDI’ 6 MARZO, ASSEMBLEA PUBBLICA
ore 21 sala Bellavitis, via Beata Giovanna, Bassano

Queste iniziative devono ribadire il diritto alla salute nei luoghi di lavoro, ridare dignità e giustizia agli operai che sono morti per il proprio salario, smascherare chi accumula profitti sulla pelle di chi lavora.
I morti di lavoro non sono una fatalità, ma il costo pagato dagli operai al profitto dei padroni.

CHIEDIAMO L’ADESIONE COLLETTIVA E/O INDIVIDUALE A QUESTO APPELLO E SOPRATTUTTO LA PARTECIPAZIONE E IL SOSTEGNO A QUESTE INIZIATIVE.
L’adesione va inviata a:  Salute.Tezze@Libero.it

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Tezze sul Br. e Bassano del Gr.


morti impunite, qui come altrove…


Ricevo e diffondo

Comunicato stampa sulla nuova richiesta di archiviazione dell’inchiesta TRICOM/GALVANICA PM

Noi comitato di difesa della salute ci uniamo ai famigliari dei lavoratori, vittime della Tricom Galvanica PM, per esprimere la nostra comune rabbia e indignazione per la richiesta di archiviazione nuovamente avanzata dal PM Parolin alla procura di Bassano del Grappa. “Al di là di ogni ragionevole dubbio” noi siamo certi che:

1)I lavoratori della Tricom camminavano quotidianamente in una fanghiglia di cromo-nichel e residui del processo lavorativo. Dalle analisi fatte (oltre al niche e cromo) sono trovati ben sette tipi di cianuro, piombo, soda e composti di acido solforico.

2)Non esistevano protezioni di alcun tipo per i lavoratori né personali, né generali all’interno dell’ambiente.

3)Gli aspiratori erano insufficienti e quelli presenti non erano funzionanti. Si spalancavano i portoni per creare flusso d’aria.

4)Dalle vasche, dove avveniva la cromatura, saliva una nebbia persistente, alla quale gli operai erano sottoposti per tutta la giornata lavorativa.

Testimonianze raccolte dai lavoratori e agli atti.

Tutti questi elementi e molti altri sono stati illustrati dettagliatamente – da medici legali e professori universitari – confermati dal Corpo forestale dello stato presso la procura di Bassano del Grappa e dai funzionari che vi hanno indagato – presentati presso le udienze preliminari della stessa procura che oggi dovrebbe accettare l’archiviazione. Parlare di archiviazione è inammissibile.

Gheller, Bonan, Dal Fior, Lorenzin, Zanetti, Colò, Conte, Girolimetto, Zarpellon, Ceschi sono morti a seguito di queste circostanze, mentre numerosi altri ex operai sono gravemente ammalati. Non possiamo accettare che nelle motivazioni dell’archiviazione tutte queste morti siano accreditate all’abitudine al fumo (alcuni di questi operai non fumavano o avevano smesso da tempo), tesi che sostanzia una volta di più la totale impunità dei padroni. Ci sono tutti gli elementi per andare al processo: il PM Parolin ritiene non doversi procedere richiedendo l’archiviazione della causa Tricom.

Questa giustizia è completamente assente; c’è la volontà politica di ritardare, rinviare, omettere, archiviare. Noi continueremo la lotta contro questi omicidi più forte di prima non solo per portare sul banco degli imputati i padroni e i responsabili di questa fabbrica di morte, ma anche per denunciare un sistema economico che in nome del profitto calpesta e uccide uomini e natura.

SAREMO PRESENTI PER ESPRIMERE LA NOSTRA RABBIA

SABATO 14 FEBBRAIO ORE 9,30 al mercato di Bassano del Grappa

LUNEDI’ 16 FEBBRAIO ORE 12,00 davanti il Tribunale di Bassano del Grappa in concomitanza con l’udienza per la morte di un lavoratore a causa dell’amianto

MARTEDI’ 17 FEBBRAIO ORE 9,30 In piazza a Tezze sul Brenta in concomitanza con la “Conferenza dei Servizi”

Comitato di difesa della salute nei luoghi di Lavoro e della popolazione di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

http://SaluteTezze.Splinder.Com – Salute.Tezze@Libero.it Bassano, Tezze 13/02/09