"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

Articoli con tag “difesa salute

asseblea pubblica e presidio – TRICOM e non solo…


Ogni anno nel mondo 438.000 lavoratori perdono la vita a causa di malattie professionali contratte nei posti di lavoro.

Come si può  parlare di prevenzione quando i lavoratori sono considerati una merce e l’ambiente una risorsa da saccheggiare senza limiti?

Non possiamo permettere che, con il ricatto del posto di lavoro, operai e lavoratori debbano rimetterci la salute e la vita. Come alla Tricom/Galvanica PM di Tezze s/Br

A che punto è  la lotta per ottenere giustizia per gli operai deceduti e per l’ambiente compromesso?

ASSEMBLEA PUBBLICA

VENERDI’ 16 aprile 2010 ore 21

Presso SALA BELLAVITIS

Via Beata Giovanna

Bassano del Grappa

“I morti sul lavoro e di lavoro non sono mai una fatalità”

Relatore: Michele Michelino, presidente del Comitato Difesa Salute Breda Fucine di Sesto San Giovanni (Milano)

A seguire dibattito pubblico ed interventi.

Lottiamo per pretendere ed imporre condizioni di sicurezza a rischio zero per i lavoratori e per l’ambiente.

Martedi’ 20 aprile, ore 10,

Presidio di lotta davanti al Tribunale di Bassano per la nuova udienza del processo Tricom.

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

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Tricom: imputazione coatta per tre dei quattro indagati


dal Giornale di Vicenza del 27/12/2009 pag. 34

Svolta nell’inchiesta sulla Tricom-Pm Galvanica di Tezze. Per tre dei quattro indagati, accusati di omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e l’inosservanza delle norme per la sicurezza sul lavoro, è stata disposta dal gip Barbara Maria Trenti l’imputazione coatta. Il provvedimento è stato emesso nei giorni scorsi e adesso il pubblico ministero Giovanni Parolin dovrà stilare il capo d’imputazione e chiedere il rinvio a giudizio. I tre sono Rocco Battistella, Paolo Zampierin e Adriano Sgarbossa. Esce di scena invece il quarto indagato, Angelo Zampierin, perchè i dati formali delle ditte galvaniche escludono che avesse mai avuto compiti decisionali nel reparto cromatura: per lui si profila l’archiviazione per non aver commesso il fatto. L’accurata analisi svolta dal giudice nelle ultime settimane, dopo l’ennesima istanza di archiviazione avanzata dalla procura, ha portato inoltre all’archiviazione di otto delle 14 parti offese, in alcuni casi perchè è intervenuta la prescrizione e in altri perchè non è emersa alcuna relazione tra le patologie che hanno colpito gli ex lavoratori e l’esposizione al cromo esavalente. Il giudice, con l’ordinanza che dispone l’imputazione coatta, rileva come la complessa indagine effettuata dalla sezione di polizia giudiziaria del corpo forestale dello Stato, guidata dall’ispettore superiore Alberto Spoladori, abbia portato a rilevare «all’interno del ciclo di lavorazioni galvaniche della Tricom e della Pm la consapevole e ostinata omessa attivazione dei presidi previsti dalla legge ai fini della tutela dell’integrità fisica dei lavoratori». Una perizia, sempre citata dal gip, aveva tra l’altro evidenziato come «i datori di lavoro si fossero limitati ad accorgimenti di tutela insufficienti, e ciò nonostante fossero stati sanzionati dagli Enti di controllo specifici». A questo punto, Rocco Battistella, Paolo Zampierin e Adriano Sgarbossa dovranno difendersi in sede dibattimentale. A loro saranno contestate le vicissitudini di sei ex lavoratori del reparto cromatura, alcuni deceduti e altri affetti da patologie, e delle loro famiglie, che da anni chiedono giustizia. A sostenerli, il Comitato per la salute di Tezze, che si è battuto con sit-in e attività di sensibilizzazione per portare in giudizio gli indagati. Sul processo potrebbero pesare le decisioni del tribunale di Cittadella, che ha condannato Zampierin per il disastro ambientale legato allo sversamento di cromo nella falda, e la recente decisione del giudice civile, che ha assegnato un risarcimento di 800 mila euro alla famiglia Bonan per la perdita di Domenico, morto in seguito a un cancro legato all’esposizione a sostanze dannose.D.M.


Tricom: decisione finale


Ex-Galvanica Tricom PM di Tezze sul Brenta

24 Novembre 2009 ore 14:30 – Resa dei conti.


Dopo otto anni di attesa
Dopo molte udienze preliminari
Dopo molti incontri con la popolazione
Dopo innumerevoli volantinaggi e presidi
Dopo due respingimenti di altrettante richieste di archiviazione
Finalmente siamo alla resa dei conti, finalmente il giudice terrà una udienza dalla quale scaturirà una decisione definitiva che determinerà se procedere o meno con il rinvio a giudizio per fare chiarezza delle molte morti da tumore ai polmoni avvenute alla Ex-Galvanica di Tezze sul Brenta.
Il Comitato di difesa del diritto alla salute sarà ancora una volta presente con un presidio davanti al tribunale di Bassano e più che mai tale presidio saràsignificativo della tenacia con cui il comitato assieme ai famigliari delle vittime persegue il risultato più ovvio, è cioè l’inizio di un processo che faccia chiarezza e dia quindi giustizia alle vittime e ai loro famigliari.
Invitiamo tutti quanti per una massiccia e attenta presenza:

Martedì 24 Novembre ore 14:30

Davanti al tribunale di Bassano del Grappa

(Via Marinali)

Mandate le vostre adesioni all’indirizzo: Salute.Tezze@Libero.it
Oppure lasciate un commento al blog: SaluteTezze.Splinder.Com

Il comitato organizzatore:
Comitato di difesa del diritto alla salute nei luoghi di lavoro e della popolazione
di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa


ancora sull’influenza suina


Una riflessione pacata di un medico, per fortuna non il solo… dopodiché: BASTA! grazie


Riapre il processo alla Tricom



PER I MORTI DELLA TRICOM GALVANICA
SI RIAPRE LA POSSIBILITA’ DI OTTENERE GIUSTIZIA

In febbraio di quest’anno la procura di Bassano del Grappa richiede nuovamente l’archiviazione dell’inchiesta sui lavoratori morti alla Tricom.
Una storia interminabile che dura da anni e sulla quale non si vuol far luce.
Decine di testimonianze di familiari, enti preposti alla salute, medici legali confermano, senza ombra di dubbio, il legame ch esiste tra le condizioni di lavoro nella Tricom e la morte dei lavoratori.
Noi del Comitato per la salute nei luoghi di lavoro e nel territorio assieme ad alcuni familiari delle vittime non ci siamo arresi; anche di fronte all’ultima richiesta d’archiviazione ci siamo mobilitati con presidi, assemblee e con una manifestazione.
Questo ha certamente influito sulla decisione di non archiviare

La perizia che sosteneva l’archiviazione è stata annullata giudicandola “superficiale”, “sbrigativa”, “incoerente” , e ne è stata ordinata un’altra.
Gli atti sono rimandati al PM che dovrà procedere all’incidente probatorio che si terrà il 12 novembre 2009 alle ore 11.00 al Tribunale di Bassano.
RITORNA LA NECESSITA’ DELLA MOBILITAZIONE
Si riapre quindi la possibilità dell’apertura di un processo a carico dei dirigenti della Tricom per la morte degli operai a causa dell’esposizione a cromo esavalente e altri materiali pericolosi.
Un processo che deve rendere giustizia a questi operai ammazzati due volte: sul posto di lavoro e sull’indifferenza che li ha accompagnati in tutti questianni.
Un processo che non è solo per loro ma per tutti quelli che subiscono, che hanno subito e che subiranno gli effetti dell’incuria sulla sicurezza nei posti di lavoro, venduta in nome del profitto per pochi a scapito della morte di molti lavoratori.

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE
AL PRESIDIO/VOLANTINAGGIO
A SOSTEGNO DELLA RIAPERTURA DEL PROCESSO
GIOVEDI’ 12 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 11.00
DAVANTI IL TRIBUNALE DI BASSANO DEL GRAPPA Via Marinali

Comitato per il diritto alla salute nei luoghi di lavoro e nel territorio
Ripare il processo alla Tricom

email:


influenza suina


Molto è già stato scritto e detto per fare un po’ di chiarezza attorno a questa influenza e alla diffusione del panico orchestrata dal mass media. Per fortuna anche molti medici hanno preso posizione contraria alla vaccinazione, informando i loro pazienti della pericolosità del vaccino (che non è stato nemmeno testato). Queste diapositive riassumono abbastanza bene a mio avviso le diverse informazioni e disinformazioni…


Impregilo: impresa dei disastri…?


Notizie da controllare? Forse sì… dateci una mano!

“Tenetevi forte… un ospedale costruito pochissimi anni fa, quello che è crollato in un attimo alla prima scossa di terremoto all’Aquila, e ora finalmente si sa chi l’ha costruito: IMPREGILO! La società cui Berlusconi vuol far costruire il Ponte sullo Stretto, altra zona sismica notevole, e le Centrali Nucleari!

La notizia è presa da questo blog: http://fai.informazione.it/v/ACE6865C-7C1F-49BD-B823-A48540D8B917/Indovinate -da-chi-e-stato-costruito-il-nuovo-ospedale-dell-Aquila-venuto-giu-come-foss e-di-cartapest

Il Testo:

Impregilo! Si, sempre lei. La stessa che ha causato l’emergenza rifiuti a Napoli. La stessa che è riuscita a incrementare esponenazialmente le spese per i lavori della TAV con i quali ha causato danni ambientali enormi.

(Vedi: Video delle Iene http://www.youtube.com/watch?v=jPNzHpRHvDA)

La stessa che lavora sulla Salerno-Reggio Calabria e proprio in questi giorni ha chiesto e ottenuto un prolungamento della consegna dei lavori di altri tre anni, ottenendo ovviamente altri fondi.

(Leggi la notizia qui: http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettagl io.html?newsId=583359〈=it)

La stessa che ha vinto l’appalto per la costruzione del Ponte di Messina. La stessa che dovrà costruire sul nostro territorio le centrali nucleari. La stessa i cui vertici sono stati indagati a tutto spiano. E’ l’Impregilo che ha costruito l’ospedale San Salvatore dell’Aquila caduto come se fosse di cartapesta.

(http://www.terrelibere.it/impregilo.htm)

Chi diavolo è questa società dell’enorme potere che sta devastando la nostra terra? Anche questa volta nessuno parlerà di lei? Anche questa volta la passerà liscia? Rabbia. Rabbia. Rabbia.

PS: Se per qualcuno la prima fonte non fosse sufficiente segnalo che basta andare sul sito dell’Impregilo http://www.impregilo.it/Impregiloist/index.cfm e ricercare “Ospedale” per leggere: “In questo settore IMPREGILO ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati. In Italia . Ospedale di Lecco: 137.000 m2, 500.000 m3, 950 posti letto, 21 camere operatorie. . Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m2, 90.000 m3, 210 posti letto, 7 camere operatorie. . Ospedale di Modena: 230.000 m2, 445.000 m3, 800 posti letto, 12 camere operatorie. . Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV. . Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m2, 175.000 m3, 200 posti letto. . Ospedale di Viareggio: 80.000 m2, 600 posti letto. . Ospedale Destra Secchia: 28.000 m2, 450 posti letto. Inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio. ”

Oppure ricercare direttamente “San Salvatore” per leggere: “Tra le acquisizioni effettuate giova ricordare: Autopista Oriente Poniente (Cile), RSU Campania, Rio Chillon (Perù), Ospedale St. David’s (Inghilterra), Chattahoochee tunnel e Laboratorio Fermi (Stati Uniti), Strada Ebocha-Ndoni (Nigeria), Ospedale San Salvatore (L’Aquila) e ristrutturazione Hyatt Hotel (Milano)”

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Ecco una prima smentita di Impregilo, che dice non essere responsabile degli interventi alla struttura dell’ospedale dell’Aquila, ma solamente della realizzazione di alcuni impianti sussidiari. Per leggere la notizia: http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=5683

Ecco un altro interessante link a un quotidiano on line che parla della notizia: Sambenedetto Oggi

Intanto continuiamo a vigilare…


morti impunite, qui come altrove…


Ricevo e diffondo

Comunicato stampa sulla nuova richiesta di archiviazione dell’inchiesta TRICOM/GALVANICA PM

Noi comitato di difesa della salute ci uniamo ai famigliari dei lavoratori, vittime della Tricom Galvanica PM, per esprimere la nostra comune rabbia e indignazione per la richiesta di archiviazione nuovamente avanzata dal PM Parolin alla procura di Bassano del Grappa. “Al di là di ogni ragionevole dubbio” noi siamo certi che:

1)I lavoratori della Tricom camminavano quotidianamente in una fanghiglia di cromo-nichel e residui del processo lavorativo. Dalle analisi fatte (oltre al niche e cromo) sono trovati ben sette tipi di cianuro, piombo, soda e composti di acido solforico.

2)Non esistevano protezioni di alcun tipo per i lavoratori né personali, né generali all’interno dell’ambiente.

3)Gli aspiratori erano insufficienti e quelli presenti non erano funzionanti. Si spalancavano i portoni per creare flusso d’aria.

4)Dalle vasche, dove avveniva la cromatura, saliva una nebbia persistente, alla quale gli operai erano sottoposti per tutta la giornata lavorativa.

Testimonianze raccolte dai lavoratori e agli atti.

Tutti questi elementi e molti altri sono stati illustrati dettagliatamente – da medici legali e professori universitari – confermati dal Corpo forestale dello stato presso la procura di Bassano del Grappa e dai funzionari che vi hanno indagato – presentati presso le udienze preliminari della stessa procura che oggi dovrebbe accettare l’archiviazione. Parlare di archiviazione è inammissibile.

Gheller, Bonan, Dal Fior, Lorenzin, Zanetti, Colò, Conte, Girolimetto, Zarpellon, Ceschi sono morti a seguito di queste circostanze, mentre numerosi altri ex operai sono gravemente ammalati. Non possiamo accettare che nelle motivazioni dell’archiviazione tutte queste morti siano accreditate all’abitudine al fumo (alcuni di questi operai non fumavano o avevano smesso da tempo), tesi che sostanzia una volta di più la totale impunità dei padroni. Ci sono tutti gli elementi per andare al processo: il PM Parolin ritiene non doversi procedere richiedendo l’archiviazione della causa Tricom.

Questa giustizia è completamente assente; c’è la volontà politica di ritardare, rinviare, omettere, archiviare. Noi continueremo la lotta contro questi omicidi più forte di prima non solo per portare sul banco degli imputati i padroni e i responsabili di questa fabbrica di morte, ma anche per denunciare un sistema economico che in nome del profitto calpesta e uccide uomini e natura.

SAREMO PRESENTI PER ESPRIMERE LA NOSTRA RABBIA

SABATO 14 FEBBRAIO ORE 9,30 al mercato di Bassano del Grappa

LUNEDI’ 16 FEBBRAIO ORE 12,00 davanti il Tribunale di Bassano del Grappa in concomitanza con l’udienza per la morte di un lavoratore a causa dell’amianto

MARTEDI’ 17 FEBBRAIO ORE 9,30 In piazza a Tezze sul Brenta in concomitanza con la “Conferenza dei Servizi”

Comitato di difesa della salute nei luoghi di Lavoro e della popolazione di Tezze sul Brenta e Bassano del Grappa

http://SaluteTezze.Splinder.Com – Salute.Tezze@Libero.it Bassano, Tezze 13/02/09