"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

Articoli con tag “appelli

appello per la libertà di stampa e di informazione


Dal sito della casa editrice Laterza

Il disegno di legge 1425 contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato sta per essere discusso in Senato.

Così com’è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica.

Ci riferiamo in particolare alle modifiche alle disposizioni attualmente vigenti in merito alla possibilità di pubblicare una sintesi degli atti giudiziari (che siano intercettazioni o interrogatori o qualunque altro documento) non più coperti da segreto prima della conclusione dell’udienza preliminare.

Inoltre la legge in discussione in Parlamento aggancia il divieto di pubblicazione a un’altra legge esistente (la 231 del 2001) relativa alla responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi dai dipendenti nell’interesse aziendale. Con il risultato di inasprire le sanzioni previste sia per i giornalisti (fino a 20.000 euro) sia per gli editori (fino a 465.000 euro). Editori che vengono spinti ad un controllo preventivo sull’operato di giornalisti e autori, attraverso l’acquisizione preliminare di informazioni rilevanti sulle loro inchieste.

Se la legge fosse approvata, per far solo un esempio, oggi probabilmente l’opinione pubblica italiana nulla saprebbe della vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Scajola…

Riteniamo dunque che il nostro paese corra il rischio di una grave limitazione della libertà di stampa, parte essenziale di uno Stato di diritto liberale e democratico. E questo vale non solo per i giornali ma anche per i libri, che svolgono anche in Italia una funzione essenziale per consentire ai cittadini una scelta democratica libera e consapevole.

Ancor più grave sarebbe poi l’effetto sulla società civile. Come chiarito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, la cronaca giudiziaria è essenziale in democrazia per consentire ai cittadini di verificare il corretto funzionamento della macchina della giustizia. Privati delle informazioni necessarie non potrebbero formarsi una opinione equilibrata sulla legittimità delle azioni intraprese dalla magistratura, come invece nei recenti casi sopra citati la cronaca giudiziaria ha consentito loro di fare.

il messaggio di Zygmunt Bauman

Caro Giuseppe, ti ringrazio molto per aver voluto condividere con me la lettera aperta dell’editore che protesta per questa ulteriore usurpazione delle libertà in Italia. Naturalmente, sono al vostro fianco con tutto il cuore in questa iniziativa. Osservo con grande apprensione questo incessante smantellamento, mattone dopo mattone, delle credenziali democratiche da parte del governo, mentre il resto della popolazione resta seraficamente a guardare. Auspico che la vostra squillante lettera faccia suonare un segnale d’allarme e svegli l’assopita nazione prima che sia troppo tardi. Ripongo ogni mia speranza nell’amore degli italiani per i libri e per coloro che li pubblicano. Con tutto il mio affetto, Z

il messaggio di Eva Cantarella

La democrazia non consiste solo nella possibilità di esercitare il diritto di voto.  Un sistema è realmente  democratico  solo se i cittadini sono  informati sui fatti in base ai quali decidono per chi votare.  Una stampa imbavagliata e manipolata  è un grave attentato ai diritti dei cittadini e alla sostanza della democrazia. Per questo sottoscrivo l’appello degli editori, augurandomi che esso contribuisca a far crescere la consapevolezza della pericolosa deriva nella quale questo governo sta trascinando le nostre istituzioni.

il messaggio di Fernando Savater

Come amico da molti anni della cultura italiana e delle sue libertà, vedo con preoccupazione le diverse forme, coperte o esplicite, di censura che il governo italiano sta imponendo a giornali e tv. Mi rincuora che la maggior parte dei più prestigiosi editori italiani abbiano reagito denunciando i tagli di libertà che li riguardano. Appoggio questa protesta e spero che abbia successo perché quel che avviene nel Parlamento italiano riguarda tutti gli europei.

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1 marzo 2010 – sciopero degli stranieri


logo di Giuseppe Cassibba

Dal sito Primo marzo 2010

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?

Primo marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010. Qui potete leggere il nostro manifesto programmatico.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo. Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.
Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.

Appello del Comitato no Tav

Il prossimo 1° Marzo sarà una giornata di lotta dei migranti, una giornata per i diritti e la dignità dei migranti, una giornata contro il razzismo e lo sfruttamento.
Il nostro impegno per la difesa dei beni comuni non può essere disgiunto da un impegno a fianco dei migranti.
I migranti non possono essere lasciati soli, in balia di governi che promuovono leggi razziste, in balia di una cultura di odio che li criminalizza e li sfrutta, una cultura xenofoba e fascista che nega il valore del loro lavoro mentre dimentica che siamo noi stessi un popolo di emigranti.
E’ una battaglia comune di civiltà, la loro e la nostra, una battaglia in difesa di spazi di democrazia sempre più esigui, in difesa della nostra Costituzione.

L’adesione alla giornata di lotta si può esprimere in tanti modi concreti: nelle piazze, nei luoghi di lavoro e in tante altre sedi. Proponiamo anche una forma che dia maggiore visibilità al nostro impegno e invitiamo chiunque abbia un sito web a prendere alla lettera, mettendolo in pratica, lo slogan che riassume la giornata di lotta dei migranti:


il 1° Marzo oscurate il vostro sito web per 24 ore sostituendo la home page con una pagina gialla (colore scelto per la giornata di protesta) in cui spiegate le ragioni dei migranti e date risalto alle iniziative programmate nella vostra città.




La RAI chiude ai bambini


E’ vero che si può vivere senza televisione (io lo faccio ogni giorno 😉 ), ma in televisione si possono trovare anche cose fatte bene, con gusto e intelligenza.

Ottimi autori hanno creato trasmissioni come L’albero azzurro, la melevisione… …

ed ora?!?

Come potete leggere in questi due articoli usciti su www.ilSalvagente.it <http://www.ilsalvagente.it/> ,

– “Fantabosco addio, la Rai uccide la tv dei ragazzi”, Intervista con Mussi Bollini <http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=5645&idSezioneRif=53> , e

– ”La Rai sbaglia, non si brucia il Fantabosco’, intervista con Aldo Grasso <http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Aldo%20Grasso:%20”La%20Rai%20sbaglia,%20non%20si%20brucia%20il%20Fantabosco”&idSezione=5710>

il consiglio di amministrazione della RAI ha deciso di cancellare la produzione di Melevisione e dell’intera Fascia Bambini di Rai Tre, che a quanto pare non “trasmigrerà” sul digitale terrestre.

Spesso nel trasmigrare i galeoni, col pretesto della penuria di cibo e acqua, prendono il largo lasciando su uno scoglio i più deboli.

E qui da noi è sempre più chiaro: questo non è un paese per piccoli.

Il web sta già rispondendo.

E’ nato su Facebook un gruppo di sottoscrizione fondato dall’illustratore e scrittore Simone Frasca. Eccolo:

Salviamo il Fantabosco dalla chiusura! <http://www.facebook.com/group.php?gid=284568621156&ref=ts&v=info>

Potete e volete sottoscrivere? Potete diffondere la notizia ai vostri contatti?

Se (meglio ancora) volete anche spedire una mail, potete indirizzarla a melevisione@rai.it <mailto:melevisione@rai.it>  , che provvederà a rimbalzarla ai piani alti della RAI.

grazie per l’attenzione

pungilaluna


Save Jamendo!


Save Jamendo!

Clicca qui sopra per firmare la petizione

Invito tutti, proprio tutti, a firmare la petizione per sostenere Jamendo, la piattaforma che fino a ora ha permesso di condividere musica con licenza Creative Commons e quindi di ascoltarla e scaricarla gratuitamente per uso non commerciale.

Ma Jamendo in questi anni è stato anche molto di più, si è rivelato luogo di espressione autentica e libera dai lacci e lacciuoli delle case discografiche, ha consentito a tanti artisti di essere conosciuti ed apprezzati per la reale qualità delle loro produzioni, ha dato anima ad amicizie e proficue ispirazioni contagiose…

Cosa sta accadendo? Pare che si trovi in grosse difficoltà economiche e che rischi la chiusura. Nei forum della comunità Jamendo, in questi giorni, c’è un interessante dibattito in corso per cercare di capire meglio la situazione e cosa eventualmente potremmo fare noi per salvare questa spazio; in attesa di ulteriori sviluppi che possano indirizzare meglio i nostri sforzi è stata elaborata una petizione, un piccolo primo passo per dimostrare il nostro interesse e la nostra preoccupazioni per le sorti di questo luogo caro a molti. Personalmente cerco di tenermi informata e se ci saranno novità le riporterò anche qui.

Intanto cerchiamo di dare un segnale, attraverso la nostra firma, a tutti gli artisti che hanno creduto in questo spazio, che ci hanno  regalato, attraverso la loro musica momenti intensi, e che ora rischiano di veder sparire tutto il lavoro di anni. Facciamo loro sentire la nostra vicinanza.

Se volete dare una sbirciatina a Jamendo e magari leggere direttamente le ultime notizie andate su www.jamendo.com


giornate della memoria del genocidio dei palestinesi a Gaza


da terrasantalibera.org

Gennaio 2009
“Piombo fuso” sulla Palestina

GIORNATE DELLA MEMORIA
DEL GENOCIDIO DEI PALESTINESI A GAZA

A partire da 27 Dicembre 2008 e fino al 18 Gennaio 2009, con l’offensiva militare denominata “Piombo fuso”,  il governo di Israele ha compiuto uno dei più efferati massacri di tutta la storia dell’occupazione dei Territori Palestinesi. Il popolo di Gaza, già profondamente colpito da un lungo ed estenuante embargo è stato lasciato solo di fronte al criminale sterminio.(…)

FACCIAMO QUINDI APPELLO a tutti i cittadini che credono ancora nella difesa dei diritti umani, nella giustizia e nel diritto internazionale, a tutte le Associazioni, ai partiti politici non subordinati al potere dell’imperialismo israelo-americano, alle Università, alle  istituzioni scolastiche, alle organizzazioni religiose, alle municipalità, PER L’ORGANIZZAZIONE,  IN CONTEMPORANEA IN TUTTE LE CITTA’ ITALIANE, DI “GIORNATE DELLA MEMORIA DEL GENOCIDIO DEI PALESTINESI A GAZA”, A PARTIRE DALL’ 8 AL 16 GENNAIO 2010, CON PRESIDI SILENZIOSI NEI CENTRI STORICI, CON VOLANTINAGGI E STRISCIONI CHE RIPORTINO QUANTO E’ AVVENUTO SOLO UN ANNO FA E CHE NON DOVRA’ MAI ESSERE DIMENTICATO.

Il genocidio degli abitanti di Gaza

deve restare nella memoria collettiva

come una intollerabile mostruosità

e un crimine contro l’Umanità (…)


per leggere tutto l’appello e per firmare segui questo link http://www.terrasantalibera.org/memoria_palestinese_2010.htm


Acqua bene di tutti: firma anche tu!


Il Governo il 10 Settembre 2009 con l’approvazione del Decreto Legge 135/09 ha espresso la volontà di cedere nelle mani delle multinazionali e/o di pochi privati l’acqua potabile, quella che ogni giorno esce dai nostri rubnetti.
Se entro il 24 Novembre il Parlamento convertirà in legge questo provvedimento, in Italia, a partire dal 2011, i Comuni non avranno più la possibilità di gestire l’acqua potabile: i toni rassicuranti della maggioranza non ci devono assolutamente ingannare!

Da lunedi sarà in discussione alla Camera dei Deputati… i tempi sono risicatissimi far sentire la nostra voce è importante! Anche attraverso una semplice firma… varrà magari a poco, ma ci porta via solo un minuto 😉

 

FATE GIRARE il più possibile la notizia.


ancora sull’influenza suina


Una riflessione pacata di un medico, per fortuna non il solo… dopodiché: BASTA! grazie


Per la libertà di informazione in rete


Vi invito a leggere il testo dell’appello proposto dal network Diritto alla rete e a firmare la petizione che trovare seguendo il link nella barra qui a destra.


Manifestazione contro la superstrada


VENERDI’ 18 SETTEMBRE PRESSO LA SEDE DELLA COMUNITA’ MONTANA DEL BRENTA ALLE ORE 16,30, SARA’ PRESENTE L’ASSESSORE REGIONALE AI TRASPORTI, IL SIGNOR CHISSO, CHE TERRA’ UN INCONTRO CON I SINDACI DELLA VALLATA COINVOLTI NEL PROGETTO DELLA SUPERSTRADA VALSUGANA.

FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE CONTRO QUESTO FOLLE PROGETTO E PER RIVENDICARE IL DIRITTO DI ESSERE CITTADINI E NON SUDDITI. TROVIAMOCI IN TANTI DAVANTI LA SEDE DELLA COMUNITA’ MONTANA PER ESPRIMERE IL NOSTRO DISSENSO.

http://www.bassanoecologista.blogspot.com


4 luglio manifestazione a Vicenza


Ricevo e diffondo la locandina che promuove la manifestazione del 4 luglio a Vicenza.

4 Luglio