"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

§ e la ghianda, raccolta di memorie sconvenienti – 10^ e ultima parte


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by Alice Zilbeberg

 

 

 

Parte 10

Dove si narra dell’incontro con il destino, la fine di § e il frantumarsi del guscio.

 

Camera, letto, luce soffusa, disordine di libri. Distesa in se stessa, § esplora il web musicale e si nutre di note una volta ancora, osmoticamente.

All’improvviso tutto si raccoglie, tutto si concentra, non vi è respiro, non vi è ritorno: quello che § ascolta è quello che § attende. L’attesa di una vita che bussa al suo guscio e che, senza chiedere, entra e scompone e grida e piange e stringe e scende. E scende. E scende.

E scende.

Scende sino alla terra attorno alle radici e lì si ferma, come a casa.

§ non sa, non può ancora sapere che quella musica sarà la fine del suo mondo privato, rotondo e caldo, dove l’uno racchiudeva il due. Non può immaginare che sarà l’inizio di un lungo viaggio dove il due si farà uno.

—-

Così non troverete più § in questo luogo. Con lei se ne andranno le parole e la musica e la camera e il disordine.

Rimarrà la luce soffusa, ad accoglierla in altri spazi, laddove il femminile ed il maschile, il riso ed il pianto, l’essere dentro e l’essere fuori avranno confini che questo blog non è preparato a vivere.

 

 

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