"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

taccuino e matita


Prima di disconnettere il mio cuore avevo un taccuino e una matita.

Era giusto ieri mattina. Una mattina in cui camminavo con la bizzarra sensazione di avere un piccolo bacio tra le fessure del mio sedere. Una mattina d’amore e di passione, di fiducia e di occhi verdi. Perché ho gli occhi verdi quando sono felice e so di esserlo.
Con taccuino e matita ho bevuto un caffè, sola, in attesa del mio uomo. Ieri mattina avevo dei pensieri. Ieri pomeriggio anche, ma diversi. Oggi solo rabbia.

Ne scelgo alcuni, altri li terrò per me sola, dato che assieme a me ho perduto anche altri luoghi del mio sostare in libertà.

Pensieri del mattino

Come piazza antica rifletto l’umore del cielo e la levigatura del tempo.

 

Di te mi piace il tuo affacciarti da ogni mia fessura, sia essa rivolta all’alba o al tramonto. Sei del mio castello il principe e il principale assalitore.

 

Tutto questo mio ritornare con ossessione alle parole dette tra noi altro non è che atto d’amore: lentamente mi accosto ai colori dei nostri due mondi e provo a bilanciare i tuoi toni con le mie sfumature.

 

Non vi è piacere più rotondo di essere svegliata dal tuo desiderio.

 

Pensieri del pomeriggio

Fra tutto ciò che poteva essere, sei stato l’impossibile. Non sarà facile disattivare il mio cuore.

 

 

 

Notte mondo.

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