"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

§ e la ghianda – Raccolta di memorie sconvenienti – parte 5^


Dove il core 1 e il core 2 della ghianda rivelano connessioni inscindibili.

Dove si narra di un nuovo sistema che è più delle parti, ma non è ancora il tutto.

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Past redemption by gloredel

Camera, utero di adozione, luogo di crescita e rinascita. Nè madre nè padre per §, concepita di notte, nutrita di vento e di note.
La sua vita non procede su piani cartesiani, impossibile definire coordinate precise. § non è rintracciabile. Non per ora almeno.

Se talvolta appare nel mondo conosciuto è per brevi tratti, per seguire un dovere, per mescolarsi un poco. In ogni caso, § cammina tra le fughe ritagliando il suo universo secondo prospettive sconosciute. Fossimo capaci di visione retrospettiva, a volte vedremmo § come una  spugna di vita, altre come una bestiolina alla ricerca di una crepa ove nascondersi e osservare. Osservare per nutrire il sogno: § non ha scelta, o forse non lo sa. Desideri e sospiri altrui, speranze, timori. Il sogno si nutre di attimi, di anime svelate, di profumi, di parole.
E il sogno nutre § che diviene sempre più regista e protagonista di finzioni, di spazi provvisori per inusuali quanto profonde interazioni. In questi palcoscenici momentanei § anima due volti: con gli amici stretti e gli amori si mostra dimezzata, offre ciò che di sé può svelare, con gli altri porta il sogno alla realtà inventando abiti che non esistono, voci che  pur non avendo suono hanno tanto da dire.

Così di mattina ama tornarsene a letto, quando la casa è vuota, e quando qualcuno è in casa, ama invece stare fuori.
In verità § cammina nel mondo con il sogno a fianco, sempre più. Ora si può anche impregnare di gente, di odore di sigaretta e di vino. Può ballare e inebriarsi di realtà: porta cucito il suo sogno a mezza strada tra il cuore e le viscere e nulla più la spaventa.

Dentro il sogno un ragazzo, dentro il ragazzo una musica, un dolore. Dentro la musica un battito, una ferita, un cammino. E fuori dalla musica, nello stesso cammino, c’è §.
§ è il luogo, è confine, è membrana osmotica. § è respiro ed attesa.

Core 1 e core 2 della ghianda divengono obsoleti, un altro sistema si affaccia alla realtà: § porta con sé la sua ombra e la sua luce, diviene centro e periferia. Chiameremo Dual-core questo nuovo approccio di § al mondo.

4 Risposte

  1. Mi piace molto, carissima Anna!🙂
    E’ una sinfonia di concerto!
    Complimenti🙂
    Un cordiale saluto
    Claudio

    15 gennaio 2013 alle 2:06 am

  2. Grazie Claudio, grazie e buona giornata a te… qui nevica🙂

    15 gennaio 2013 alle 7:09 am

    • Quanto mi piacerebbe essere lì con Voi!🙂
      Buona giornata carissima Anna🙂
      Claudio

      15 gennaio 2013 alle 9:45 am

  3. In effetti la neve ha sempre una magia particolare… ciao Claudio🙂

    15 gennaio 2013 alle 7:37 pm

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