"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

§ e la ghianda – raccolta di memorie sconvenienti – 1^ parte


Una serie di brevi episodi per un viaggio di ricerca senza fronzoli in cui §, protagonista a sua insaputa, viene smontata e rimontata nel tentativo di comprendere il funzionamento del sistema. Per nulla scontato il finale, dato che ancora non è stato scritto.

Un omaggio a J. Hillman e a Srcat Scrat affascinati , come §, dal potere delle ghiande.

A voi un primo assaggio, dove si narra della scoperta del primo nucleo, del core n°1

§ e la ghianda

Fu perché era una giornata di sole, perché aveva piovuto abbastanza, perché sua madre ancora una volta le aveva vomitato addosso la teoria della seconda totale perdizione della sua piccola. Fu perché di anni ne aveva quasi 45 e di quella teoria ne conosceva tutti i risvolti.
… sua madre… eccellente fucina di pensieri apocalittici farciti di banalità e battiti del cuore.

Rovesciata sul tappeto, la sigaretta nell’enorme globulo rosso che fa da posacenere, affidò alle giravolte del fumo le titubanze e scese nella ghianda.
Il gatto iniziò a trattoreggiare con aria soddisfatta.

Camera. Luce soffusa, letto singolo. Caos di libri e peluche. Una bimba nel letto, dentro la bimba un sogno, dentro il sogno un ragazzo, dentro il ragazzo un dolore, dentro il dolore molte ferite. § è il ragazzo, è il dolore. § è il coltello e la ferita.
La camera scompare: fine della prima, lunga serie di notti, ossessive ed uguali.
Core 1 della ghianda –  kernel version 1.0

Anni dieci, circa. Camera. Buio, letto singolo. Caos di libri, dischi, cassette, carte e matite. Nel letto, forse ancora per poco, una bimba. Nella bimba un sogno, nel sogno un ragazzo, nel ragazzo un dolore e una musica. § è il ragazzo, è il dolore, è la musica a cui non è permesso di uscire. § è una ragazza, è l’occhio che vede, è il testimone; § sono le mani che accarezzano, le lacrime che scorrono, le orecchie che ascoltano. § è il sorriso, la forza, la vita.
La camera si dissolve in un turbinio di note.
Core 1 della ghianda – kernel version 1.1

Anni tredici, quattordici… § è innamorata dell’amore.
Camera. Porta chiusa, finestra aperta, luce. Caos di dischi, cassette, libri, carte, matite e vestiti. § inghiottita dalle cuffie si veste di musica, sogna e balla. Dentro il sogno un ragazzo, dentro il ragazzo una musica, dentro la musica un dolore, dentro il dolore un’assenza, uno schiaffo, un rifiuto. Il dolore ha gli occhi abbassati, le linee del pavimento sono le sue strade, alla fine di ogni strada una parete. Non c’è dimora, non c’è futuro.
§ è il ragazzo, § è la musica e il dolore; in § le grida ingoiate, le città sporche, la gente che transita e si allontana. § è una ragazza, è la poesia, è lo sguardo che vede lontano.
§ è il luogo.
Core 1 della ghianda – kernel version 1.2

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