"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

c’era una lacrima…


Once upon a tear…. una favola musicale senza tempo all’interno dell’animo umano



Once upon a tear by CREIX – se vuoi scaricare o ascoltare la canzone su Jamendo clicca sulla copertina del disco


Il primo ascolto mi ha semplicemente sconvolto…un’enorme impatto emotivo che ho imparato a gestire solo dopo numerose volte… allora, con più calma ne ho saputo apprezzare anche i diversi e profondi livelli sulla quale è costruita e riconoscere il grande lavoro di composizione. Sarà che sono in un momento particolare, sarà che questa musica è tua e non di un artista qualsiasi, sarà che in questi mesi sono sottile e trasparente come un frammento di velo…..

……all’inizio quel ritmo battente e quei suoni graffianti disegnano un ambiente privo di vie di fuga….respirare è difficile, ogni battito è un colpo che si ripercuote nel corpo, ogni suono di gong un tremito che ha il sapore dell’eternità… incapace di gridare o di muoverti, puoi solamente rimanere lì, inchiodato, sovrastato dal dolore tutt’intorno e dentro te stesso. Lentamente ti calmi un po’. Dell”aria entra nei polmoni, provi a guardarti attorno per capire cosa è successo,ti tasti il corpo per sapere se sei ancora vivo, per sapere se sei ancora in grado di alzarti… e scopri che lo sei e ti alzi in piedi…ma il mondo comincia a girare…….ancora dei colpi……….tieni duro, cerchi di non mollare……..intanto cominci a capire, a riconoscere, ad accettare…………finalmente puoi piangere, con il dolce e triste suono del sax che ti sta accanto mentre gli occhi si spostano dal pavimento alle pareti e poi alla finestra e poi oltre……..non è finita……….sei debole, sei ancora dentro, sei fragile, ma dopo tutto, sì, ancora ci sei…………… e ancora ci sono quelle dolci campanelle che suonano, come all’inizio………. e ti chiedi se sia davvero la fine o se invece non sia solo una pausa prima che tutto inizi ancora e poi ancora e poi ancora in un cerchio senza fine……………ma ,comunque, ti alzi e provi a camminare

 

Ancora una volta mi hai colpita…….una musica non per sognare, non per dimenticare, ma per stare dentro la vita, sino in fondo.

Una musica che è uno specchio universale nel quale riconosciamo tutta la fragilità dell’animo umano……. uno specchio necessario per fermare lo sciocco  e freddo modo di stare al mondo che ogni tanto abbiamo…….uno specchio per capire chi e dove siamo…per imparare a vedere e capire gli altri…… per riconoscere la bellezza e il dolore……..per essere vivi………per essere noi stessi.

 

Grazie, davvero grazie!

 

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