"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

Netanyahu “prevede” attentato al Santo Sepolcro


Evidentemente ci devono essere più ragioni sottostanti all’attacco di Gaza in questa fase, ragioni che non si possono in alcun modo esaurire con la retorica propagandistica della risposta al lancio di missili da parte di Hamas e nemmeno chiamando in causa il semplice “odio” israeliano nei confronti del popolo palestinese reo di rivendicare il proprio diritto alla sopravvivenza. Ogni governo, quando si muove in tal modo, opera anche secondo un calcolo politico- economico, che questo calcolo poi risulti alla fine dei conti miope e totalmente privo di un progetto a lungo termine è cosa altrettanto scontata, lo possiamo vedere in Afghanistan e anche in Iraq, giusto per citare due esempi recenti.

Ora che il governo israeliano abbia molte ragioni “occulte” per scatenare la propria forza distruttiva contro i palestinesi non è certo la scoperta dell’acqua calda e l’articolo apparso su TerraSantaLibera.org è la conferma che questo ragionamento non è solamente frutto di “dietrologie sinistroidi” come qualcuno potrebbe affermare…

Dell’articolo riporto qui solamente alcuni passi, per leggerlo integralmente andate su http://www.terrasantalibera.org/NetAttSanSep.htm

(…)

Intanto cominciamo col dire che crediamo con sempre maggiore convinzione che questa fantomatica cellula impazzita islamica, che risponde al nome di Al Qaeda, come molti analisti ed esperti geopolitici italiani ed internazionali, bollati per essere screditati dalla vulgata giornalistica “accreditata” quali “complottisti”, hanno già sostenuto, non sia altro che una sezione, sotto copertura, di settori deviati dell’intelligence occidentale, che attraverso tale marchio mettono a segno operazioni utili a giustificare successive contromosse. In realtà tutto è preordinato da una stessa mente centrale, anche se in campo vengono adoperate poi diverse sigle e manovalanza anche locale, tra la molteplicità di casi di disperazione e follia indotta in cui pescare a mani piene.

(…)

Dopo aver visto che, strategicamente e umanamente parlando, per i palestinesi musulmani e per i musulmani in generale, il Santo Sepolcro (come qualsiasi edificio sacro delle confessioni monoteistiche dell’area) non è un obiettivo conveniente, in tutti i sensi, possiamo tranquillamente chiederci a chi invece tale edificio può risultare particolarmente odioso, al punto di volerne la distruzione, soddisfacendo contemporaneamente un desiderio atavico di rivalsa-vendetta nei confronti dell’odiato eretico di Galilea nato a Betlemme, e seguaci, ma traendone anche e soprattutto un vantaggio politico-militare, per scatenare un’offensiva al cui confronto quella di Gaza è stata solo una festa di paese con fuochi d’artificio?

(….)

Per concludere, quando Bibi dice Al Qaeda, si deve scrivere Cia e pronunciare Mossad.

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