"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

SOSAT con i figli…


Beh, questa volta abbiamo composto un gruppo assai particolare: tre insegnanti con i figli a spasso per i monti! Un po’ di incertezza, non lo nego, era presente in quanto 3  figli su 4 non avevano mai affrontato un sentiero attrezzato, ma erano ben motivati e infatti sono stati BRAVISSIMI🙂

Siamo partiti dal Grostè in tarda mattinata, abbiamo raggiunto velocemente il rifugio Tuckett dove ci siamo fermati per mangiare un panino; siamo ripartiti subito dopo per il sentiero che conduce al rif. Brentei dove abbiamo fatto una piccola sosta e poi via, verso il rif. Alimonta. Nonostante la salita fosse a tratti ripida, tutti sono coraggiosamente arrivati senza brontolare troppo, divertendosi anzi a provare l’eco che a volte si produceva…sembrava di aver portato in montagna un’intera scolaresca impazzita…non aggiungo altro!

La mattina dopo il cielo era azzurrissimo e di buon passo ci siamo avviati verso il SOSAT, giunti all’attacco della parte attrezzata i preparativi sono stati un po’ lunghi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Dopo la lezione di Sara😉 che ha mostrato le tecniche si assicurazione e di progressione, abbiamo iniziato. Le prime scalette e i tratti con corda hanno divertito i ragazzini, ma la lunga scala preoccupava un pochino qualcuno di loro…arrivati in questo punto ardito, pur se con un po’ giusta di titubanza da parte di chi non aveva esperienze precedenti, hanno saputo tenere a bada la paura concentrandosi sulle giuste manovre di discesa. Alla fine, molto soddisfatti dell’impresa compiuta, hanno assunto un’aria da provetti alpinisti che ci ha fatto davvero sorridere…con caschetto e imbrago camminavano chiedendo se erano già finite le parti attrezzate: il semplice sentiero risultava loro addirittura  noioso!

Durante la discesa  al  Vallesinella abbiamo sentito qualche lamento, ma niente di terribile e tutti erano contenti e soddisfatti.

Quindi questo giro si è rivelato effettivamente alla portata anche di bambini/ragazzini senza grande allenamento; certo non è la stessa cosa che andare in montagna tra adulti allenati: i tempi raddoppiano, il silenzio non esiste se non per brevissimi attimi…ma vedere la loro soddisfazione e condividere anche con loro il piacere di camminare, ammirare le pareti, fare fatica e riposarsi in rifugio…beh, direi che è un’ottima ricompensa.

Ecco qui le foto dei “piccoli” partecipanti all’escursione sulla scala lunga:

Filippo, anni 10 – compiuti proprio il giorno della camminata sul SOSAT

Giacomo, anni 10 e tre quarti

Giovanni, anni 12

Sandra, anni 9

Una Risposta

  1. sara

    Grazie Anna per il modo simpatico e divertente in cui hai raccontato la nostra avventura. Grazie soprattutto per averci fatto provare delle nuove e indimenticabili emozioni accompagnandoci in queste meravigliose montagne.
    Ci hai fatto scoprire un mondo nuovo e ci hai invogliato a continuare questo fantastico viaggio attraverso le montagne!
    Queste due giornate e la vostra compagnia rimarranno per sempre nel nostro cuore

    Giovanni, Filippo e Sara

    31 agosto 2008 alle 7:10 pm

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