"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

Il Civetta: un’escursione incantata


Domenica è stata una delle giornate più belle di questa stagione estiva con un cielo limpido che ci ha accompagnato per tutto il giorno.

Partiti all’alba da casa con destinazione il Civetta, io, Giacomo , Max e Piera (la cagnolina) siamo ritornati a casa alla sera con gli occhi ancora incantati da ciò che si è via via svelato attorno a noi.

L’itinerario si è sviluppato da sud a nord del Civetta, passando per i rifugi Vazzoler, Tissi e Coldai.

La partenza da Capanna Trieste ci aveva già catturato il cuore: un velo di neve si era infatti posato sulle rocce rendendole ancor più affascinanti…Lungo la via abbiamo sentito qualche voce in parete e spesso ci siamo fermati a vedere chi arrampicava affrontando la lunghezza e la maestosità di queste pareti verticali.

Il sentiero non presenta alcuna difficoltà, se non la lunghezza per chi non è abituato, e si snoda sempre sotto le pareti, appunto da sud a nord, con la parete nord ovest che compare in tutta la sua severità  e bellezza e che costringe lo sguardo, mai sazio,  a tornare spesso sulla sua superficie …

ecco il percorso con maggiori dettagli:

partenza da capanna Trieste – località Listolade,  appena dopo Agordo si gira a dx per un’erta stradina…si lascia la macchina al comodo piazzale e ci si incammina per una stradina sterrata; sopra di noi la Torre Trieste e, poco dopo, la Torre Venezia.

rifugio Vazzoler – raggiungibile comodamente in un’ora e mezza dal parcheggio, simpatico rifugio proprio accanto alla Torre Venezia. Da qui si prosegue passando sotto la torre verso il rifugio Tissi, raggiungibile in 2 ore. Lungo la via, che attraversa numerosi prati montani, si scopre al nostro sguardo la parete NO, che ci accompagnerà  per  gran parte della giornata.

rifugio Tissi – qui la sosta è d’obbligo, se non altro per il panorama eccezionale che si può ammirare. Il rifugio ha la balconata di fronte alla nord ovest del Civetta e già questo sarebbe suffciente, ma salendo fino alla sommità della collinetta lo sguardo può spaziare e gustare le catene montuose che stanno nel versante ovest. Imperdibile!

rifugio Coldai – in altre 2 ore circa si raggiunge questo rifugio, preceduto dal laghetto omonimo; il Pelmo  è proprio di fronte, in tutta la sua bellezza. Poi con un’altra ora di cammino di scende a Pian di Pezze dove c’è la bidonvia che scende ad Alleghe. Noi siamo arrivati che non funzionava già più…abbiamo quindi preso un taxi…

Sarebbe bene ovviamente avere due macchine a disposizione perchè i collegamenti Alleghe/Agodo non  sono meravigliosi… oppure partire in due gruppi e fare lo stesso itinerario ma in versi opposti, incrociarsi lungo la via e scambiarsi le chiavi della macchina… oppure decidere di dedicare 2 giorni a questo splendido giro e completare l’anello attorno al Civetta…io la prossima volta farò così!

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