"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

Dolomiti di Brenta – 2008


Ancora Dolomiti di Brenta: sempre spettacolari!

Quattro giorni in compagnia numerosa, questa volta partiamo in 8, forse un po’ tanti per gustare appieno la montagna, ma comunque si sono rivelate giornate piacevoli e divertenti.

1°giorno: saliamo al grostè con la funivia e ci incamminiamo per il sentiero attrezzato Benini (per info clicca qui). Si mostra divertente e non terribilmente affollato, tipicamente da dolomiti di brenta.. cengie, scalette, piccole paretine…Il cielo, inizialmente sereno, pian piano lascia posto alle nubi che, alla fine, avvolgono tutto. La comitiva è varia e procediamo con calma…quando arriviamo alla bocca di Tuckett la discesa per il nevaio è fonte di fantasiose tecniche: Stefano, Patrizia e Annalisa la affrontano addirittura di sedere!

2° giorno: dovremmo tutti fare la via delle Bocchette alte, ma il tempo non promette bene e, dato che non tutti hanno un passo rapido, ci dividiamo: Stefano, Paolo ed Emanuele si incamminano per le bocchette mentre io accompagno le altre sul sentiero SOSAT, più corto e facile; appuntamento al rif. Alimonta.

Siamo una compagnia interamente femminile! Purtroppo le nubi ci accompagnano lungo l’intero tragitto impedendoci così di guardare attorno a noi, in alcuni momenti piove, in altri tira un vento assai freddo. Ad ora di pranzo siamo comunque all’Alimonta dove ci ristoriamo con la sua buona cucina. Gli altri arrivano poco dopo confermando che non mi sono persa nulla dato che anche il loro cammino si è svolto tra le nubi. E’ il secondo anno che vorrei percorrere questa ferrata e che, per motivi di cattivo tempo, ci rinuncio: voglio farla con il sole e gustare ogni scorcio e ogni panorama!

3° giorno: dall’Alimonta al Pedrotti per le Bocchette Centrali

Innanzitutto il ghiacciaio/nevaio che lo scorso anno era una piccola lingua giusto sotto all’attacco della ferrata quest’anno è enorme! La sua massa nero-verdastra scende da Bocca degli Armi fino a poco sopra il rifugio!!! Questo ci costringe a fare una rocambolesca passeggiata sul lato sinistro del canalone. La salita è particolarmente faticosa perchè si sale su detriti: per non scivolare indietro è necessario correre…

Comunque si fa; arriviamo all’attacco e il cielo si dimostra clemente lasciandoci vedere anche un po’ di azzurro. Procediamo con velocità diverse, io chiudo la comitiva, Paolo la apre. Scopro che alcuni tratti di percorso mi sono nuovi, nonostante abbia svolto lo stesso itinerario anche lo scorso anno…infatti c’è meno nebbia e i passaggi vicino al Campanile Basso questa volta si mostrano per intero. Bene, così mi piace! Proseguiamo chiacchierando, anche di scuola (sic!) e in un tempo che non so calcolare perchè non ho tenuto i conti, anche l’ultimo pezzo di comitiva arriva alla fine della ferrata. Tolti gli imbraghi mi avvio velocemente verso il Pedrotti dove passiamo la serata a ridere mentre osserviamo dalla terrazza il temporale che si avvicina.

4° giorno: dal rif. pedrotti a Vallesinella

Ecco il ritorno a casa, chi nei giorni precedenti aveva un passo calmo perchè non allenato oggi è in gran forma…peccato tornare a casa proprio ora!! Spediti procediamo lungo il sentiero, niente camosci quest’anno…

A Vallesinella pranziamo e poi, recuperate le auto, andiamo tutti a Molveno per la cena.

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