"We do not see the things as they are, we see the things as WE are." Anais Nin

Sentiero SOSAT e bocchette centrali


fra poco, un anno fa…agosto 2007

Verso ferragosto, data imprecisata, mattina: sono a casa davanti al computer; squilla il cellulare e, inaspettata, giunge alle mie orecchie una voce che mi invita ad andare tre giorni sulle Dolomiti di Brenta. Dovrei raggiungere Emanuele e Marco al Tuckett, loro infatti sono già in cammino da Molveno!

Due secondi, due, di indecisione e poi via a preparare lo zaino. Unico intoppo: il servosterzo della macchina che va e non va…non piacevole con tutte le curve da affrontare per arrivare a Madonna di Campiglio. Pazienza, il desiderio di andare è grande.

Parto di corsa, devo riuscire a prendere la funivia prima che chiuda! Mi sembra di non arrivare mai e invece ce la faccio; salgo sola e quando scendo percorro il sentiero fino al rifugio di corsa, arrivo infatti in poco tempo e ben affannata. Poco importa, ci sono e domani si cammina!

L’indomani il tempo è assai incerto e non ci fidiamo ad intraprendere la Via delle bocchette alte, ripeghiamo quindi sul sentiero attrezzato SOSAT con meta il rifugio Alimonta. Il sentiero è divertente e, anche se il tempo non ci consente grandi visuali, procediamo allegri.

Emanuele in...cucina

Emanuele in...cucina

scala lunga - sosat

scala lunga - sosat

Finito il sentiero facciamo una sosta per mangiare, Emanuele si mette ai fornelli e prepara un’ottima zuppa di fagioli liofilizzata!

Sopra la sua testa, scorgo un fiore bellissimo che poi scopro essere il raponzolo di roccia!

raponzolo di roccia

raponzolo di roccia

Arrivati all’Alimonta, rifugio privato davvero carino ed accogliente, facciamo due passi ancora per vedere l’attacco delle bocchette, il cielo ora è limpido e il panorama stupendo.

l'anfiteatro sopra all'Alimonta

l'anfiteatro sopra all'Alimonta

Il giorno dopo, di mattina presto, ci incamminiamo verso l’attacco delle bocchette centrali; superato il ghiaione ci troviamo a dover attraversare un piccolo tratto completamente ghiacciato e poi finalmente infiliamo l’imbrago e iniziamo la ferrata che si presenta da subito assai bella e suggestiva. purtroppo il tempo non è granchè e quindi non possiamo godere appieno delle meravigliose montagne che ci sovrastano.  proseguiamo su cenge esposte ma dove i piedi poggiano bene

cengia

cengia

Marco in cengia

Marco in cengia

ed ecco che ad un tratto riusciamo ad intravedere il campanile basso

il campanile basso

il campanile basso

Finita la ferrata ci attende un altra sorpresa: vediamo tantissimi camosci!!!

camosci

camosci

Dopodichè ci lanciamo giù verso il rif. Brentei e poi a valle.

Sono stati tre giorni davvero speciali, di quelli che ricaricano di energia per molte settimane…

foto di gruppo

foto di gruppo

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