Dove si narra dello scampato svelamento e della morte.

1 of 2 by kubicki
TUM TUM – TUM TUM – TUM TUM
Solo rumore, niente respiro. § con le spalle al muro, il suo sogno aperto, sventrato. Respira §, respira. Aggancia il tuo cuore, stringilo. Respira, respira. Componi parole, rispondi, reagisci! Nega, respingi, affronta, colpisci.
TUM TUM – TUM TUM – TUM TUM
Sangue gelato nelle vene di §, il cuore implode. Tutto o niente, §. Tutto o niente. E’ vero, sei bugia sottile, sei scatola nera, sei gioco di specchi.
TUM TUM – TUM TUM – TUM TUM
Alza gli occhi, §. Respira. In quella bugia il tuo segreto, in quella scatola il tuo amore, in quegli specchi il tuo futuro.
Tutto o niente.
Di fronte a te una cacciatrice di ombre, un dubbio telescopico, pronto ad estendersi sino a centrare il tuo cuore.
Prendi le redini, §. Corri, corri. Corri nel tuo mondo prima che qualcuno lo rompa, respira , voltati e colpisci. Poi raccoglierai i pezzi, guarirai le ferite, pulirai il sangue. Poi griderai e abbraccerai la notte. Ora vai, vai!
Così § stringe il suo cuore, respira, alza gli occhi, compone parole, reagisce, accusa, sputa, colpisce, colpisce, colpisce. Colpisce. Colpisce.
Camera. Libri e fogli sparsi. Silenzio.
§ ha tra le mani se stessa e non sa che farsene. Ha ferito ancora, si è aggrappata al sogno e ha reagito, negando le bugie, ritornando le accuse. Ha improvvisato parole, ha soffiato e graffiato come gatta furiosa ed ha vinto.
Ha vinto che?
Nulla ha vinto, nulla di cui andar fieri, nulla. § è lacrima sul parquet e lentamente scivola tra le fessure. Meglio così, scomparire assieme al sogno, divenire un niente che abbraccia un altro niente.
§ non è altro che un mucchietto di lettere da spazzare via.
§ crolla, il sonno finalmente dissolve la realtà. Nel sonno § incontra le note, si coccola un poco e poi vede: il ragazzo ha deciso, il suo dolore è troppo grande, la musica non basta, la realtà dimezzata di § non ha senso. Non vi è uscita, né realtà possibile. Quale ragione allora per insistere ancora? Non è la prima volta che cerca di morire, il suo corpo ne porta il sapore, la sua musica l’eco. Non è tempo, non ancora. E’ stata una follia, un anticipare ciò che ora non può essere. L’unico risultato è di aver strappato i giorni di § da una vita normale, di averla scaraventata in un vortice letale, di averle fatto apprezzare un brivido che non ha posto alcuno dove divenir sorriso.
§ vede e capisce che tutto è finito. Accarezza dolcemente il suo sogno fino all’ultimo respiro poi si sveglia.
§ ha ucciso per stare nel mondo.
Il Dual-core della ghianda è perduto. § proverà ad essere luce e luce solamente. § cercherà di andare per le strade come un’assassina a cuor leggero.
Non c’è nome per questo sistema senza “core”.
45.820770
11.796086
Mi piace:
Mi piace Caricamento...