Un’umanità vagabonda e fragile, un’umanità imperfetta… un album in chiaroscuro firmato Khymeras.
Clicca sulla copertina per ascoltare l’album su Jamendo
Primo personale esperimento di video editing sulla versione breve di Lost history composta da Hu Creix… molte le risate, molte anche le mie arrabbiature personali con il software che non capiva quello che volevo fare …è sempre colpa del computer no?
Una propva di ipnosi non perfetta nel risultato, ma piacevolmente vissuta…
Per ascoltare l’intero album e la versione originale della musica potete andare direttamente qui: Lost history
M’incammino
per queste pareti
imbrattate di pensieri
gettati a manciate;
rivoli
di parole a brandelli
colano,
in discesa infinita.
Amore mio, dov’è
quella terra
che tutto raccoglie
e tutto trasforma?
Troppo giovane è
a volte
il mio cuore.
4 Gennaio 2012
Dal tocco contrastato, delicato e forte come la vita, l’ultimo lavoro di Hu Creix ha il sapore delle mandorle.
Pubblicato su Bandcamp questa volta, dove è possibile ascoltarlo, ma anche scaricarlo al prezzo che decidete voi… non sarebbe male come regalo di Natale vedere che qualcuno apprezza ancora il lavoro artistico e la fatica che si nasconde dietro alle note…
Danza l’anima e timidamente si svela, vestita di nuda pelle, tessuta del tempo di ieri e di oggi … con leggeri giochi di trasparenze sonore e intimità ritmiche mi invita ad andare libera, sinuosamente salendo sottile come nebbia mattutina verso il cielo appena appena rosato …
Un piccolo grande album, denso e affascinante, un anello di fumo dalla forma cangiante, dai riflessi inattesi…
Gorgeous Sins by Hu Creix
Da mesi nel cassetto dei miei incubi personali…Stasera lo apro con prudenza
sur-reale, sub-reale…di sicuro nei suoi lavori ritroviamo le nostre urla e le nostre paure; quel lato opprimente, depersonalizzante, orrifico dell’essere al mondo.
Perchè apro il cassetto? Perchè luce ed ombra è ciò che siamo, senza ombre alcuna profondità, senza luce alcuna direzione.
Perchè stasera? Forse perchè sono troppo felice e necessito di scendere un po’ agli inferi per ritrovare equilibrio.
Anton Semenov – Society
Se volete entrare nel cassetto cliccate sull’immagine

Andremo assieme
tu ed io
nelle città di cemento
dai portoni serrati;
lo sguardo altrove
lì, nella linea di cielo
dal colore di miele.
Per interne valli
mano nella mano
tu ed io camminando
nel silenzio invernale
nella pioggia sottile
lasceremo al passaggio
piccole oasi
di caldo vapore.
Noi,
figure autunnali
profumate di terra
di pagina in pagina
mescolando le tinte
disegneremo le ore
e il tempo che resta.